Il secondo passo più alto d’Europa
Una delle mete più gettonate dell’alta Valtellina è sicuramente il passo Stelvio che con i suoi 2758 m sul livello del mare è una delle mete più belle da visitare durante il vostro soggiorno, sia con l’automobile, che con la bicicletta!

Il ghiacciaio
È un ghiacciaio estivo dove si pratica lo sci estivo, aperto grazie al Cai di Bergamo che costruì inel 1930 il rifugio Livrio dove i primi corsi sci con la presenza dei maestri qualificati dell’alta Valtellina, venivano praticati e proposti ai turisti.

Come nasce lo Stelvio
Dopo la seconda guerra mondiale, il passo Stelvio ha avuto grande popolarità grazie all’arrivo della famiglia Pirovano che ha sviluppato la zona costruendo alberghi e potenziando la località con piste e strade di accesso rese più confortevoli.
Non solo lo sci ha reso famoso lo Stelvio, anzi è conosciuto anche come una delle salite alpine più lunghe del giro d’Italia in bicicletta, dato dal grande dislivello e della quota altimetrica che viene raggiunta con molti sforzi e tante difficoltà da parte dei partecipanti, restando comunque una salita affascinante sia dal versante lombardo, atesino e svizzero.
Siamo nel 1953 quando per la prima volta nel percorso del giro d’Italia viene inserito anche il passo Stelvio: molti sono stati i campioni che si sono avvicendati sulla cima Coppi e che hanno fatto la storia della maglia rosa e del giro d’Italia stesso, restando negli annuali della competizione.
Diverse sono le manifestazioni che durante il periodo estivo si alternano sui tornanti del passo, coinvolgendo migliaia di appassionati non solo italiani ma facendone una vera fonte di un turismo alternativo sempre più voga.

Il Sacrario
Percorrendo la strada sul versante lombardo che da Bormio porta al passo Stelvio, troviamo ad opera dell’architetto Pietro del Fabbro, un arco trionfale romano definito il Sacrario militare dello Stelvio che raccoglie le salme di 64 militari periti durante la guerra 15 – 18 e il 31 luglio del 1932 sia ha la cerimonia inaugurale dell’ ossario, diventato fermata obbligatoria sul percorso per il raggiungimento dell’apice del passo stesso.
E ogni prima domenica di agosto se ne riconosce l’importanza con una grande festa organizzata dal gruppo alpini di Bormio.

Vi invitiamo alla lettura dell’articolo in merito ai passi alpini di farsi in motocicletta.http://www.chaletlarugiada.it/blog/passi-alpini-motociclisti/